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Corriere di Bologna
"Il pm riconvoca gli ex vertici del Marconi"
Data: 05/02/2008
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Corriere di Bologna - BOLOGNA -
sezione: CRONACA - data: 2008-02-05 num: - pag: 8
categoria: REDAZIONALE

Il pm riconvoca gli ex vertici del Marconi

Le coop di servizi non erano autorizzate: in Procura Clò e Sangalli
Dovranno chiarire anche i rapporti con Cordeschi, il manager che favorì le coop sotto accusa Le Rdb pronte allo sciopero
Le ultime testimonianze hanno tolto i dubbi. Nel luglio 2004, quando ottenne per la prima volta da Marconi Handling l'appalto per i servizi a terra dell'aeroporto di Bologna, il consorzio Doro Group non aveva le autorizzazioni per operare all'interno dello scalo. Così hanno spiegato al pm Antonello Gustapane Luisa Barsanti, all'epoca dirigente Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) e Raffaele Di Lella, allora direttore della security Enac. Nessuno aveva quelle autorizzazioni. Quindi potevano lavorare, grazie a una deroga prevista dalla legge, solo i soggetti già autorizzati in base alla precedente normativa, come la cooperativa L'Operosa alla quale però fu preferita Doro. Il nuovo consorzio di cooperaive costava poco, il 40 per cento in meno, forse anche perché — secondo quanto è emerso nell'inchiesta — non versava i contributi previdenziali e lasciava i dipendenti senza stipendio per mesi.
Alla luce delle recenti acquisizioni il pm in questi giorni ascolterà di nuovo come testimoni Alberto Clò e Gian Carlo Sangalli, che poco dopo l'ingresso di Doro Group si avvicendarono alla presidenza della Sab, la società di gestione dell'aeroporto in parte in mano pubblica che controlla al 100 per cento Marconi Handling, e Alberto Nicoletti, prima numero uno di Sab e poi di Bas (altra società di Handling controllata da Sab, ma solo al 60 per cento mentre il resto è del gruppo Caltagirone). Se ormai sembra accertato il ruolo di Sante Cordeschi, il direttore generale di Marconi Handling ora sospeso perché indagato per corruzione per aver favorito Doro in cambio di denaro e altri benefici (mobili antichi, la metà di una Ford Focus in regalo, auto di lusso come Ferrari e Bmw serie 7 in comodato gratuito), il pm a questo punto vuole capire meglio quale sia stato il comportamento dei vertici della società madre, che docilmente si affidarono a Cordeschi. È piuttosto difficile credere che il direttore di Marconi Handling abbia fatto tutto da solo e sia riuscito, così, a consegnare i servizi di pulizie e facchinaggio a un consorzio estraneo agli ambienti aeroportuali così come alle grandi centrali cooperative, guidato da un ex ufficiale dei carabinieri come Mario Paschetta e da un pentito di mafia che era sotto protezione e si presentava come dipendente del ministero dell'Interno.
Dalle indagini emerge che Doro Group non faceva regali solo a Cordeschi, né solo ad Alfredo Roma, ex presidente dell'Enac, che si sarebbe adoperato per far avere ai dipendenti delle coop consorziate i cartellini per operare in aeroporto (le Cia, carte d'identità aeroportuale) benché in assenza delle autorizzazioni. Anche lui avrebbe ricevuto una Bmw e la Procura indaga sui fondi che Roma gestisce, attualmente, in qualità di responsabile per la Presidenza del Consiglio del Progetto Galileo, finalizzato all'elaborazione di un nuovo sistema di controllo e navigazione satellitare in alternativa al Gps americani. Altri, anche privi della qualifica di pubblici ufficiali, avrebbero ricevuto gli stessi regali.
E intanto tornano alla carica le Rappresentanze sindacali di base (Rdb) del Marconi che denunciano le difficili condizioni di lavoro in aeroporto, le gravi carenze logistiche dello scalo (compresi i carrelli e i condizionatori che si rompono ogni settimane) e la latitanza del Comune di Bologna che ha una quota di Sab. Le Rdb chiedono un contratto unico per tutti i dipendenti e assuzioni a tempo indeterminato, altrimenti minacciano lo sciopero entro 15 giorni.
Alessandro Mantovani Ex numero uno
Gian Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio, è stato a capo della società di gestione dell'aeroporto (Sab) fino all'estate 2007 quando le coop di Doro Group, ora sotto accusa, avevano l'appalto per le pulizie e il facchinaggio al Marconi

L'inchiesta

Sante Cordeschi, ex ad di Marconi Handling, indagato. Sopra il pm Antonello Gustapane