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Sergio Zavoli, una scelta basata sui valori dell'Articolo 21 della Costituzione
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di redazione

Sergio Zavoli, una scelta basata sui valori dell'Articolo 21 della Costituzione

Quello che è accaduto in questi giorni è di una gravità senza precedenti, perchè si è alterata una intesa raggiunta in sede istituzionale e non è un episodio cancellabile. La proposta avanzata di offrire la presidenza della Vigilanza a Sergio Zavoli è di altissimo profilo e valore sotto il profilo etico, politico e professionale. - ad affermarlo sono Giuseppe Giulietti e Federico Orlando, rispettivamente portavoce e presidente di Articolo 21 -Al di là di qualsiasi altra valutazione di tipo politico, Sergio Zavoli è stato uno dei punti di riferimento di quanti hanno a cuore i valoi dell'articolo 21 della Costituzione e credono in una informazione libera, rigorosa che ha fatto dell'idea di coraggio e rigore un tratto distintivo, senza mai cedere. E' biograficamente lontanissimo da quella tv fatta di gossip, superficialità e omologazione che sembra andare tanto di moda. Ci auguriamo possa essere raggiunta una rapida intesa. La proposta avanzata dal Pd è stata possibile anche grazie al gesto coraggioso avanzato da Di Pietro e Leoluca Orlando, e trova tanta adesione nel mondo dell'informazione. A quanto si apprende da fonti del Pd è stato trovato un accordo tra maggioranza e opposizione sul nome per il presidente della commissione di Vigilanza ed è quello del senatore democratico Sergio Zavoli.

L'accordo è stato trovato prima con il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, poi ne è stata data comunicazione a Idv, che con le dimissioni dei suoi membri ha deciso di delegare la soluzione a Veltroni, e infine è stato chiesto il parere della maggioranza attraverso il sottosegretario Gianni Letta, chiamato dallo stesso Veltroni.

A questo punto, si sottolinea al Nazareno, si sono create le condizioni chieste da Villari per dimettersi.
Il Partito democratico sarebbe inoltre orientato a non espellere il senatore Riccardo Villari per non essersi dimesso subito dopo l`elezione a presidente della Vigilanza Rai, come da precedenti accordi di gruppo. A quanto si apprende da fonti accreditate del partito alla Camera ``e` molto improbabile che non chiederemo l`epulsione di Villari, soprattutto alla luce del nome di Zavoli emerso come possibile nuovo candidato unico. Lo stesso Villari ha infatti dichiarato che si dimettera` non appena verra` trovato un candidato condiviso.

'Non ho nessuna idea che ci sia stato qualcosa di conclusivo. Non lo so, voglio capire'. Sergio Zavoli, a SkyTg24, intanto non conferma e non smentisce l'ipotesi di un accordo tra maggioranza e opposizione sul suo nome al vertice della commissione di Vigilanza Rai. Il senatore del Pd assicura di 'non sapere in che termini' sia stata posta la questione e avverte: 'La prudenza esige che si stia calmi, perche' in questi casi si rischiano figuracce'.

Nel frattempo arrivano anche i primi commenti positivi alla scelta di Zavoli. 'Auguri a Sergio Zavoli. Di piu' e' francamente difficile dire. Speriamo non sia soltanto una voce, speriamo non sia l'ennesimo scherzo che la politica cerca di fare al Servizio Pubblico'. Lo sostiene in una nota l'Esecutivo Usigrai, sindacato dei giornalisti Rai.
'Se, e ce lo auguriamo vivamente, dopo un lungo e tormentato iter finalmente maggioranza e opposizione sono riuscite ad individuare nel nome di Sergio Zavoli - aggiunge l'Usigrai -, che conosce la Rai e suoi valori meglio di chiunque altro, il candidato non possiamo far altro che chiedere che si faccia presto, visto che il 'bene' e' gia' di fatto assicurato dalla qualita' dell'insigne collega. Se la nomina di Riccardo Villari e' stata il catalizzatore di questa svolta ringraziamo anche lui per il ruolo che ha avuto'.

"Apprezziamo che Pd e Pdl siano usciti dallo stallo sulla Vigilanza. La situazione si era fatta oggettivamente imbarazzante. E apprezziamo che, a quanto sembra, ci sia una convergenza sul nome di Zavoli, persona di altissimo spessore professionale e morale". Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell'associazione di telespettatori di matrice cattolica Aiart.

'L'indicazione condivisa di Sergio Zavoli alla commissione parlamentare di Vigilanza non solo e' la soluzione di una vicenda tormentata, ma e' anche la scelta di una personalita' straordinaria'. Lo pensa il senatore del Pd e membro della Vigilanza Vincenzo Vita.
'A Zavoli si devono alcune delle pagine piu' belle e rilevanti del giornalismo, della letteratura, della radio e della televisione italiani. Finalmente - continua Vita - si puo' rendere pienamente operativa un'importante commissione bicamerale. Un grazie sentito a Leoluca Orlando e all'Idv per la responsabilita' mostrata per la soluzione questa vicenda'.

"Il nome di Zavoli verrebbe preso in considerazione con tutta la serieta' che la sua storia personale merita. È certamente un nome che non ci puo' lasciare indifferenti". Cosi' il vicepresidente vicario del gruppo del Pdl al Senato Gaetano Quagliariello. Sul nodo della Vigilanza aggiunge comunque che, prima di valutare altre candidature, "e' necessario che ci siano le dimissioni di un presidente che e' a tutti gli effetti il presidente della commissione di Vigilanza". Ma questa, ha sottolineato, "e' una discussione che deve avvenire in seno al Pd e all'interno delle forze di opposizione e in cui non vogliamo entrare Se ci verra' proposto un altro nome - ha spiegato - lo prenderemo in considerazione" ma solo se Villari "avra' fatto un passo indietro". "Ma su questo - ha ribadito - non possiamo dire una parola".


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