Site Map | Utenti online: 70 | Versione Inglese | Feed RSS | Domenica, 05 Luglio 2009 - Ultimo aggiornamento: 16:57
Ricerca con Google
Web articolo21.info
Dissenso
 
Articolo 21 - IDEE IN MOVIMENTO
La camorra è una montagna di merda
Condividi su Facebook Condividi su OKNOtizie Condividi su Del.icio.us.

di redazione

La camorra è una montagna di merda

"La camorra è una montagna di merda". Con le stesse parole usate da Peppino Impastato parlando della mafia e citate nel film "I cento passi", l'europarlamentare e segretario nazionale di Sinistra Democratica Claudio Fava (che del film è stato lo sceneggiatore premiato a Venezia con il Leone d'Oro) ha presentato questa mattina nella Sala stampa di Montecitorio una decisa campagna per dire no alla criminalità organizzata e per diffondere la legalità. "Facciamo 'neri' i camorristi" e "Saviano è amico mio" sono alcuni degli slogan simbolo di questa iniziativa che partirà il prossimo giovedì 6 novembre a Castelvolturno e che mira a coinvolgere tutte le forze politiche, la società civile, le associazioni cattoliche e laiche, le istituzioni.

"Credo che questa campagna debba iniziare a Castelvotlurno ma debba essere portata in ogni angolo d'Italia - ha dichiarato a '9colonne' Claudio Fava - è una campagna che riguarda il tessuto di questo paese e che non si limita ad una denuncia astratta ma che chiede a questo governo misure, scelte, interventi e gesti che siano utili alla lotta contro la camorra. Per prima cosa evitando questi tagli dissennati della riforma Gelmini con cui si chiuderanno 700 scuole elementari della provincia di Caserta. Ci saranno 700 scuole in meno e molti figli in più della camorra". Nel corso della conferenza stampa l'europarlamentare Fava non ha risparmiato parole dure contro il Governo definendo "pessime" e "un modo per tagliare le unghie alla solidarietà" le esternazioni del ministro dell'Interno Maroni che aveva dichiarato a proposito dell'autore di Gomorra Roberto Saviano, "non è l'unico simbolo della lotta alla camorra". Ancora più deciso l'intervento di Fava riguardo alla presenza, nel Governo Berlusconi, del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino accusato da pentiti di camorra di essere vicino al clan dei Casalesi.

"La sfida contro la camorra - ha dichiarato Fava a '9colonne' - si vince anche sul piano della coerenza" ma l'Italia è un paese, ha rilevato, "in cui la lotta alla camorra viene fatta da un governo che mantiene al proprio interno una persona organica alla camorra, secondo le indicazioni di cinque pentiti", una persona che non ha sentito, secondo l'europarlamentare, "né imbarazzo, né la necessità di salvaguardare la decenza, difendersi dalle accuse e dimettersi da massima autorità di Fi in Campania. Questo è intollerabile e delegittima il governo". Il segretario nazionale di Sinistra Democratica ha poi denunciato la mancata costituzione di una Commissione Parlamentare antimafia, ricordando che negli anni 90 "sarebbe stato impossibile non mettere all'ordine del giorno la costituzione della commissione" ma che evidentemente oggi questa non è una priorità "né della maggioranza né dell'opposizione". "L'Italia è un paese che si abitua.

L'abitudine è la virtù peggiore in democrazia è un modo per subire, rassegnarsi, accettare, ingoiare, digerire qualsiasi cosa drammatica tragica o indecente che accade e questo è un paese che sta rischiando di ingurgitare e digerire troppe cose tra cui anche l'egemonia militare culturale che la camorra sta assumendo - ha spiegato Fava a '9colonne' parlando dell'episodio dei cinque ragazzini gambizzati a Napoli (una notizia che solo il Tg de la7 ha dato in apertura, ndr) - quando cinque ragazzini gambizzati diventano il taglio basso in fondo alle pagine di cronaca il paese è malato, è quello che accadeva in Colombia negli anni dello stragismo dei narcotrafficanti quello che rischia di accadere nell'Italia della camorra di Castelvolturno del clan dei casalesi.

Un governo che voglia davvero lottare a viso aperto la camorra e che voglia far tornare davvero il senso della dovuta indignazione quando sparano a cinque ragazzini, perché sono uno dei tanti segnali che bisognava dare a chi stava dentro quella sala giochi, deve mandare a casa il sottosegretario Cosentino". Secondo Fava la campagna contro la camorra lanciata da Sinistra Democratica deve attraversare tutto il Paese e non solo Castelvolturno e la Campania "perché altrimenti - ha spiegato - gli altri territori potrebbero considerarsi spettatori incolpevoli di ciò che accade. Noi abbiamo saputo in altri tempi affrontare con la dovuta energia una battaglia contro la mafia perché l'abbiamo fatta diventare una grande questione democratica di tutto il Paese".


Letto 4659 volte
Commenta la notizia
Il tuo nome *
 
Commento *

Inserisci il codice di sicurezza qui riportato rispettando maiuscole e minuscole

     *

Dalla rete di Articolo 21