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di Nello Trocchia (econews)
Quando il presidente del Consiglio ed i suoi consiglieri-avvocati-parlamentari proposero all'attenzione della pubblica opinione la possibilità di introdurre un salvacondotto per le 4 più alte cariche dello Stato, cento costituzionalisti intervennero per ribadire un fermo no ad un nuovo Lodo Schifani. Le rimostranze e le motivate parole dell'appello restarono lettera morta. A scrivere e firmare per primo quell'appello il professore Alessandro Pace. Pochi giorni fa, come prevedibile, un pm ha sollevato il dubbio di costituzionalità del Lodo Alfano nei processi a carico di Silvio Berlusconi in corso a Milano e adesso si attende il pronunciamento della Corte Costituzionale.
Per rasserenare il clima, il Presidente del Consiglio ha messo le mani avanti: " Il Lodo Alfano è necessario in un "sistema giudiziario come il nostro, in cui operano alcuni magistrati che invece di limitarsi ad applicare la legge, attribuiscono a se stessi e al loro ruolo un preteso compito etico". Berlusconi è andato oltre dichiarando: "dobbiamo ringraziare il Parlamento che, su proposta del ministro Alfano, ha approvato un provvedimento di legge comune ad altri Paesi europei".
Noi abbiamo intervistato il Professore Alessandro Pace e Valerio Onida, Presidente emerito della Corte Costituzionale per fugare qualche dubbio. Il Lodo Alfano esiste nel resto del mondo? Ci sono spazi per una pronuncia positiva della Consulta? E' vero come dice Nicolo Ghedini che il Premier non potrebbe espletare il suo mandato se la Corte dichiarasse il Lodo illegittimo?
Ascolta l'intervista ad Alessandro Pace realizzata da Nello Trocchia per Econews. Prima parte
Ascolta l'intervista realizzata ad Alessandro Pace da Nello Trocchia per Econews. Seconda parte
Ascolta l'intervista a Valerio Onida realizzata da Nello Trocchia per Econews.
LEGGI GLI ESTRATTI DELL'INTERVISTA
Prof. Valerio Onida: " La legge Alfano è incostituzionale"
"La legge Alfano è incostituzionale perché è una legge ordinaria che tende ad introdurre una nuova forma di prerogativa, queste prerogative hanno necessariamente bisogno per essere introdotte nel nostro ordinamento di norme costituzionali e non ordinarie" . Così Valerio Onida, Presidente emerito della Corte Costituzionale, interviene sul Lodo Alfano ora al vaglio della Consulta, nel corso dello speciale ' Dolo Alfano' realizzato da Econews. " Nel merito il punto più dubbio consiste nell'improcedibilità per tutti i reati comuni commessi dalle cariche interessate alla norma nel corso e prima del loro mandato, il sistema costituzionale prevede eccezioni relativamente agli atti compiuti da cariche pubbliche nell'esercizio delle funzioni, in questo caso si prevede un regime di immunità per qualunque reato comune che non si capisce in base a quale valore costituzionalmente rilevante sia giustificabile". Alla domanda, se difetta di costituzionalità perché Il presidente della Repubblica ha preferito promulgarla? Onida ha precisato: " Questo è un equivoco. Il presidente della Repubblica non è tenuto a rinviare le leggi se le ritiene incostituzionali. Il presidente della Repubblica ha il potere di rinviare le leggi, ma non è tenuto. Nelle sue considerazioni tiene conto di valutazioni pratiche e politiche. Se il Parlamento ha già discusso e si è pronunciato su una norma, il Presidente della Repubblica può ritenere inopportuno di chiedere un nuovo pronunciamento alle Camere. Il fatto che il Presidente della Repubblica abbia promulgato non dice nulla, il suo potere può esercitarlo in base a considerazioni politiche e personali, ci sono tante norme promulgate che poi la Corte Costituzionale ha valutato incostituzionali". Onida ritorna anche sulle differenze tra questa norma e quella Schifani, già bocciata dalla Corte Costituzionale: " Ci sono punti di novità e sono stati corretti difetti sotto il profilo dell'uguaglianza rispetto alla precedente legge, ma nonostante le novità, il mio parere è che questa legge è comunque incostituzionale, visto che è una norma ordinaria ed è prevista per reati comuni".
Alla domanda, cosa pensa dell'appello a favore del Lodo da parte di 36 personalità del mondo giuridico: " Gli argomenti di questo appello sono di carattere politico, noi parliamo della costituzionalità della norma. Sono due piani diversi". Valerio Onida preferisce non rispondere alla domanda sulla possibile pronuncia della Corte Costituzionale: " La mia è una opinione personale – conclude Onida ai microfoni di Econews - e tale deve rimanere".
Lodo Alfano, Prof. Alessandro Pace: "Se passa a rischio lo stato di diritto"
"Se il lodo Alfano passerà l'esame della Corte Costituzionale, nel nostro paese sarà a rischio lo stato di diritto. Il rischio è l'effetto domino, il regime delle immunità e delle impunità sarà esteso anche ad altre cariche a detrimento dell'interesse generale". Così il Professore Alessandro Pace, ordinario di diritto costituzionale alla Sapienza di Roma, ai microfoni di Econews nel corso di uno speciale sul Lodo Alfano.
"I difetti di costituzionalità sono gli stessi di quelli che già avevano inficiato la legge Schifani. La norma Alfano è incostituzionale perché c'è la violazione del principio di eguaglianza dei cittadini, si tratta di reati comuni per i quali si prevede una improcedibilità per le 4 più alte cariche dello stato. I reati comuni possono essere commessi da tutti i cittadini e niente giustifica questa immunità". " Se si legge con attenzione la sentenza del 2004 della Consulta sul lodo Schifani, ci si accorge dei vizi che sono rimasti in piedi anche in questo provvedimento. Il primo è l'automatismo generalizzato, la norma Alfano applica a tutti i reati l'improcedibilità. Anche se l'imputato ha stuprato, ucciso o corrotto, tutto viene parificato e la Corte già ha bocciato questo meccanismo. Il secondo è la durata del processo che viene violata. Il terzo è l'impossibilità di prevedere trattamenti diversi tra i presidenti delle assemblee e del consiglio rispetto ai componenti delle Camere ". Alessandro Pace ritorna anche su un punto fondamentale: " La norma Alfano è incostituzionale perché è legge ordinaria, ma probabilmente non sarebbe stata possibile neanche una legge costituzionale in materia visto che esistono dei principi supremi, tra i quali c'è quello dell'eguaglianza".
Alla domanda, perché il Presidente della Repubblica ha deciso di promulgarla: " Penso l'errore sia stato commesso dai consiglieri e non già dal Presidente". Alessandro Pace non ha dubbi e alla domanda ' C'è la possibilità che la Corte Costituzionale dichiari costituzionale il Lodo Alfano?', Pace risponde: " Questo significherebbe una sola cosa che in Italia non avremmo più una Corte Costituzionale con giudici indipendenti". Di recente il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato che anche in altri paesi europei c'è questo sistema di immunità, su questo Alessandro Pace ha ribadito: " Non ci sono paesi dove esiste una simile norma. Ci sono solo quattro paesi con norme in materia Grecia, Portogallo, Francia ed Israele, ma riguardano il Presidente della Repubblica, non il Presidente del Consiglio". Alla domanda é vero come dice l'avvocato Nicolò Ghedini che il presidente del Consiglio non può occuparsi dei processi, ma deve espletare il suo mandato?, Pace replica: " Negli Stati Uniti, la Corte Suprema ha stabilito che non è una valida ragione addurre impegni istituzionali a processi per reati comuni neanche per il Presidente, solo in Italia accade questo".
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