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di Carla Massa
"Lo Stato per troppo tempo non ha saputo né cancellare quella violenza sugli uomini e le cose né ripristinare diritti essenziali. A cominciare dal più originario dei diritti democratici: il diritto alla parola. Se perde Saviano, perderemo irrimediabilmente tutti."
Stamane su Repubblica Giuseppe D'Avanzo ha chiuso cosi' l'articolo sulla denuncia di Roberto Saviano che, comprensibilmente, dopo l'ultima minaccia di morte, vuole andarsene e provare a vivere una vita "normale".
Sul sito di Articolo 21 Giuseppe Giulietti afferma che "serve una grande manifestazione nazionale nelle terre di camorra".
E' giusto, lo condivido, ma vorrei proporre di dare un segnale "nazionale" anche a partire dai territori, organizzando in contemporanea nazionale diverse iniziative in tutte le citta': cortei, sit-in, fiaccolate, lenzuola bianche appese alle finestre, ecc. Insomma quello che vogliamo pur di far sentire la nostra presenza non solo per solidarietà con Roberto Saviano ma per sostenere un diritto inalienabile come quello alla parola che, ancora, ci caratterizza come Paese democratico.
Con il patrocinio di Articolo 21 e facendo un tam tam via mail, telefono ecc. tra tutti i nostri amici e conoscenti si potrebbe organizzare qualcosa.
*Articolo21 Cagliari
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